L’UOMO DELLE PAROLE
(P.Rossato)
L’uomo delle parole parla e non sa parlare
sparisce dietro a una promessa facile poi si dimentica di ritornare
l’uomo delle parole parla e non si sa fermare
mi lascia appesa a un filo così fragile ed io non so cadere…
L’uomo delle parole danza una magia infernale
corre in volata ma rispetta il limite, mi gioca forte ma non si fa male
l’uomo delle parole va se gli va di andare
mi lascia appesa a un filo che si spezza ed io non so cadere…
E prendi la mia mano, prendila e portami su sopra il regno nero dei “non sarà”
e lega i pensieri ad un filo sottile e tutto, vedrai…
L’uomo delle parole c’è, ma è stanco di giocare
offre il caffè nel regno delle ipotesi, cambia il presente col condizionale
l’uomo delle parole è sazio, ha già appagato il cuore
mi lascia appesa a un filo che si spezza ed io non so cadere…
E prendi la mia mano, prendila e portami su sopra il regno nero dei “non sarà”
e lega i pensieri ad un filo sottile e tutto, vedrai, filerà
e prendi la mia mano prendila e portami su sopra il regno nero dei non si puo’
e lega i miei sogni ad un filo sottile e tutto, vedrai…vedrai…. filerà…
…poi si dimentica di ritornare…
…mi lascia appesa a un filo che si spezza… ed io… ed io.